CONDIZIONI DI CANTIERE

Semplici regole per la buona riuscita di un pavimento in legno

Tutte le essenze utilizzate nella produzione delle nostre collezioni hanno una resistenza idonea al calpestio. Il pavimento si può comunque “segnare” per urti, cadute accidentali o per la concentrazione eccessiva di carichi su una piccola porzione di superficie (tacchi a spillo, mobilio, ecc.) o si può graffiare per la presenza di piccoli sassi, metalli, ecc. sotto le calzature. La finitura IPF offre un’elevata resistenza ai graffi, non può tuttavia impedire quanto sopra indicato.

Il materiale deve essere conservato negli imballi originali ed in ambienti idonei fino al momento della posa che deve tassativamente avvenire nel pieno rispetto e mantenimento di alcuni parametri indispensabili per il buon esito dell’intervento e per mantenere inalterate nel tempo le caratteristiche della pavimentazione fornita:

1) Infissi e serramenti correttamente installati.

2) Intonaci completati ed asciutti.

3) Umidità ambientale compresa fra 45% e 60% (tali valori devono sussistere al momento della posa ed essere mantenuti anche successivamente con l’utilizzo, se necessario, di apparecchiature idonee a garantire un corretto standard idrometrico. Aria eccessivamente secca potrà generare micro fessurazioni e spaccature della superficie; per contro un’umidità troppo elevata potrà causare dilatazioni eccessive della superficie).

4) Temperatura ambientale compresa tra i 15°C e i 30°C.

5) Il parquet deve essere posato su sottofondo asciutto con umidità non superiore al 2% in peso; 1,5% in presenza di riscaldamento a pavimento. La misurazione dovrà essere effettuata con idonea strumentazione (igrometro a carburo).

6) Dopo la posa in opera, per garantire un’adeguata stabilità dimensionale del pavimento in legno, è fondamentale che la temperatura ambientale rimanga compresa tra 10°C e 25°C; allo stesso tempo l’umidità relativa dell’aria dovrà essere mantenuta tra il 45% e il 60%. Fuori da questi parametri si verificano degli assestamenti naturali che, non è da escludere, potrebbero produrre microfratture (setolature) e fessurazioni nel caso in cui l’ambiente risulti eccessivamente secco; al contrario potrebbero verificarsi dei rigonfiamenti nel caso di umidità eccessiva. Di conseguenza è fondamentale garantire e mantenere corrette condizioni ambientali. I valori indicati corrispondono peraltro alle condizioni ottimali per il benessere dell’uomo.

7) Nella posa “a colla” rimuovere immediatamente eventuali residui o fuoriuscite di adesivo utilizzando esclusivamente un panno pulito senza l’ausilio di alcool o solventi.

8) Risalite di umidità dal sottofondo o allagamenti possono danneggiare in maniera significativa ed irreparabile la pavimentazione.

9) Eventuali macchie di colore generate da tappeti o arredamento tendono ad attenuarsi e scomparire esponendo alla luce, per un determinato periodo di tempo, la superficie rimasta coperta.

10) Per la posa su massetto radiante verificare che l’impianto sia stato realizzato a norma, con le resistenze coperte da almeno cm 3,00 di massetto e con temperatura massima, sul piano di posa, di 28°C. Il riscaldamento dovrà essere messo in funzione gradualmente nel rispetto della normale procedura.

Per maggiori informazioni, vi invitiamo a consultare il VADEMECUM presente sul nostro sito web www.ipfparquet.it o contattare il nostro ufficio tecnico all’indirizzo: fabrizio.berionni@ipfparquet.com.